Rh-negativo e i segreti della sua origine


Rh-negativo –  Il Sangue degli Dei?

Rh-negativo e i suoi segreti. Tutti abbiamo qualche nozione a proposito dei “gruppi sanguigni”. E’ ormai consolidata l’abitudine di farne la determinazione al momento della nascita. Molti di noi, poi, hanno nel portafoglio o nella patente una scheda che lo riporta – in previsione di qualche evento traumatico che richieda una trasfusione. Accanto alla indicazione del “gruppo”,  troviamo anche la indicazione del  “Fattore Rh” che può essere positivo o negativo.

Del significato di  questo “Fattore Rh”  siamo invece meno  a conoscenza, soprattutto perché, sia i media che i ricercatori tendono a minimizzare la sua importanza o a nasconderla (una ragione ci sarà sicuramente), invece è giusto sapere e conoscere se stessi. (Avere consapevolezza di se)

“Rh” sono le prime due lettere del termine inglese “Rhesus” che identifica una scimmia (il macaco). Il “fattore Rh” è un tipo di antigene (sostanza in grado di essere riconosciuta dal sistema immunitario) che si può trovare sulla superficie dei globuli rossi. E’ detto così perché fu identificato per la prima volta su di un macaco da laboratorio. (Qualche tempo fa le scimmie erano gli animali preferiti per gli esperimenti). Gli antigeni genericamente denominati Rh sono circa 30, quello che ci interessa è quello denominato “antigene D: è la sua presenza o assenza che distingue il sangue in Rh+positivo o Rhnegativo.

Un omaggio da (LV) per quelli che hanno nel gruppo sanguigno il Fattore Rh-negativo (Il Sangue degli Dei)

Stampa il tuo logo su carta per etichette adesive e portalo sempre nel portafoglio  con la tessera sanitaria.

Gruppo O Rh-negativo     Gruppo A Rh-negativo     Gruppo B Rh-negativo     Gruppi Rh-negativo

Nella maggioranza delle persone con sangue Rh-negativo si tende a riscontrare una serie di caratteristiche comuni.

Ecco un elenco tratto dal sito Rh-Negative Registry (link).

• Senso di non appartenenza. (Quella strana sensazione di essere fuori posto in questo mondo. Un estraneo a casa di estranei).
• Tendenza a ricercare la verità. (Ed è proprio quello che non vogliono i “Rhesus” che ci circondano).
• Senso di dover compiere una ‘missione’ nella vita. (Già! ma non sempre è facile interpretarla e realizzarla).
• Empatia e compassione. (Alcuni lo definiscono un Dono, per me , il più delle volte avere quella capacità è una disgrazia).
• Una costola e/o una vertebra supplementare. (Vero).
• Quoziente intellettivo superiore alla media. (Il quoziente intellettivo, quello inteso dagli uomini, non mi sembra molto affidabile…).
• Percettività extrasensoriale. (Nella mentalità materialistica dilagante dei Rhesus sicuramente la negano… invece abbiamo veramente quella capacità).

Inoltre:

• Amore per lo Spazio e la Scienza.
• Non è possibile clonarle o plagiarle. (non facciamo parte di nessun gregge, nessun Dogma, nessuna ideologia ci può condizionare, non abbiamo “capi” tanto adorati dai “Rhesus”, siamo esseri liberi e tali vogliamo restare)
• Elevata sensibilità al calore e alla luce solare.
• Fobie o Cicatrici nel corpo inspiegabili.
• Tendenza ad essere guaritori (anche di se stessi).
• Tendenza a provocare interferenze nei dispositivi elettrici. (ho esperienze personali molto divertenti al riguardo).
• Predisposto ad essere vittime di rapimenti alieni. (Questo punto, non avendo mai avuto coscientemente esperienze del genere lo definirei con un ? ).
• Sovente assiste a fenomeni inspiegabili. (Purtroppo è vero).
• Tende a fare sogni molto vividi. (Vividi e realistici).
• Barriere immunitarie più forti e condizioni di autoimmunità e markers dell’antigene HLA B27. (Diciamo che per quanto riguarda la mia esperienza è vero).

Le Ricerche della sua origine

Quando nel sangue di un individuo è presente il fattore Rh, si dice che il suo sangue sia di tipo rh+ positivo. Se il test restituisce esito negativo, vuol dire che il fattore Rhesus è assente rh-negativo. E’ stato provato che uno dei fattori ereditari più stabili e meno suscettibili di mutazioni generazionali sia proprio il sangue.

Come si diceva, la maggior parte delle persone – circa l’85% – possiede sangue rh+ positivo, elemento a sostegno della tesi secondo cui gli esseri umani si sarebbero evoluti dai primati, tuttavia esiste un restante 15% che ne risulta del tutto sprovvisto.

Se è vero che il gruppo sanguigno rientri tra le caratteristiche genetiche meno mutevoli, da dove proverrebbe il tipo rh-negativo. Da una ricerca approfondita sul tema dell’rh-negativo non ho riscontrato nessuna certezza, ma soltanto ipotesi suggestive e/o strampalate. Da parte della ricerca ufficiale nessuna risposta seria e comprovata. (sempre che non ci nascondano volutamente la verità… come è loro uso e costume fare su temi sensibili).

Dottor Corrado Malanga

L’unico che supporta le sue teorie con studi approfonditi con testimoni durante i suoi esperimenti è il dottor Corrado Malanga, che è Ricercatore Universitario Presso Dipartimento di Chimica dell’università di Pisa. Da quasi quarant’anni studia mediante tecniche di Ipnosi Regressiva e Programmazione Neuro Linguistica fenomeni legati ai rapimenti alieni (Abduction) da qui nasce (teoria o realtà?) la “Triade” cioè: lo Spirito, la Mente, e l’Anima…

Per approfondire l’argomento leggi le sue interviste QUI e QUI… sta a voi giudicare se pura Teoria o Realtà.

L’Rh è una proteina presente sui globuli rossi che (come ogni proteina) codifica i geni Rhesus. Se nel test si risulta positivi alla presenza del Rhesus si dice che si è Rh+, se al contrario il Rhesus manca si dice Rh- negativo.

Essere Rh- oppure Rh+ quindi non significa soltanto possedere o meno una semplice proteina Rh sui globuli rossi. Sarebbe molto riduttivo. In realtà vuol dire molto molto di più a livello genetico. Cosa vuol dire geneticamente essere Rh-?
La formazione dei globuli rossi e di ogni parte del sangue nel midollo è governata dai Geni. Tutto è sotto il loro controllo. Tutto. Sangue incluso.
Dunque se un DNA nella matrice genetica del midollo, è quella di un individuo che risulta negativo alla presenza dei Geni Rhesus, i suoi globuli rossi saranno formati tutti privi dell’Rh e il suo sangue sarà Rh- negativo.

Constatare quindi con i test,

se sui globuli rossi c’è l’Rh o meno, è solo una maniera trasversale per vedere se i geni Rhesus sono presenti o meno nel suo DNA, e il risultato che ne deriverà rappresenterà esattamente ciò che riflette il suo assetto genetico nel DNA, ovvero la presenza o meno dei geni dei primati Rhesus nel cromosoma 1.
Tale approfondimento è fondamentale per sottolineare di come si è difronte ad un ramo umano del tutto staccato dal comparto evolutivo Rhesus

Al loro interno gli Rh- negativi inizialmente non riconoscono le cellule Rh+ che per errore di trasfusione o in gravidanze con feti Rh+, possano transitare nel loro organismo. Inizialmente non possiedono anticorpi anti-Rh. Gli anticorpi vengono creati, ovviamente al momento, contro qualcosa che l’organismo non riconosce perchè non è presente nei suoi archivi.
E questo vuol dire solo una cosa: il riconoscimento dell’Rh+ manca nei loro archivi perchè non li hanno mai avuti i loro predecessori.
Si, il mistero rimane ed è a livello genetico.

Ciò che vorrebbero far passare per mutazione,

è in realtà una delezione ovvero mancanza totale di un intero locus genetico Rhesus sul cromosoma 1. In quel punto e non solo il DNA degli Rh- negativi è assolutamente differente. Inoltre anche i globuli bianchi presentano differenze nel non presentare la proteina CCR5 come recettore sui linfociti T.

Ora se leggiamo che l’HIV, tipica delle scimmie, quindi di tutto l’asse ereditario genetico Rhesus, colpisce per prima i linfociti T ed entra proprio grazie al recettore CCR5 che è assente nella variante CCR5-delta32 negli Rh- negativi cosa comprendiamo?
Un virus ha bisogno di un cancello e di una serratura per entrare. Se gli togliamo tutte queste belle cosette come fa ad infettare? Allora perché i ricercatori tacciono sul fatto che esistono già in natura esseri immuni all’HIV?

Meditiamo quindi sul fatto che l’hiv possa essere stato costruito davvero in laboratorio magari da antichi esponenti di società elitarie Rh negative che vorrebbero un intero pianeta senza i buon vecchi Rhesus.

Gruppi sanguigni rari nel mondo e in Italia

I gruppi sanguigni rari, che quindi risultano meno diffusi tra la popolazione, sono AB negativo , B negativo e AB positivo e questo vale non solo in Italia ma a livello mondiale. Questi gruppi sono i più difficili da trovare: in Italia solamente lo 0,3% della popolazione ha il gruppo sanguigno AB Rh-negativo e quindi questo è in assoluto il gruppo più raro. Il motivo di questa scarsa diffusione è in parte spiegato proprio dall’ereditarietà dei gruppi sanguigni.

Un individuo con gruppo AB- deve avere entrambi i genitori con fattore Rh- e né il padre né la madre devono avere gruppo sanguigno 0.

Un altro gruppo sanguigno raro in Italia ma in generale nel mondo è il B- che nella nostra Penisola interessa solamente l’1,5% della popolazione. Il fattore ereditario è il medesimo che abbiamo appena illustrato, con la differenza che in questo caso uno dei due genitori può avere gruppo sanguigno 0.

Considerazione utile:

A tutte le donne che possiedono il Fattore Rh-negativo: indipendentemente dal marito o compagno di vita, i figli, procreateli con chi possiede l’Rh- (negativo) in particolare , quelle che possiedono il Gruppo AB Rh-negativo, consumino l’amplesso con un maschio che abbia il vostro stesso Gruppo sanguigno AB Rh-negativo, ne sarete doppiamente ricompensate… fidatevi!     Brain Storm —

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